Il Ministero Pubblico Federale (MPF) ha presentato alla Giustizia un'azione civile pubblica con richiesta urgente di interrompere la realizzazione di strade nel perimetro del centro storico tombato di Diamantina (MG) e di richiedere la ricostruzione del pavimentazione tradizionale in pietra. L'azione, contro il comune di Diamantina e l'Istituto del Patrimonio Storico e Artistico Nazionale (Iphan), richiede un'attenzione speciale alla Rua Jogo da Bola, un punto geografico importante per la storia della città.
L'intervento è stato realizzato dal comune nel aprile 2025 con l'autorizzazione dell'Iphan. Sul posto è stata applicata direttamente la massa asfalttica sulla pavimentazione antica in pietra (pé-de-moleque o lastre irregolari), compromettendo la visibilità del sito storico.
Il MPF evidenza anche la mancanza di fondamento tecnico da parte del comune per giustificare la sostituzione della pavimentazione con l'asfalto e da parte dell'Iphan per autorizzare. Secondo l'azione, il comune non ha presentato studi che dimostrassero la necessità dell'intervento o l'assenza di alternative per migliorare le condizioni di traffico e sicurezza. Per il MPF, non vi è stata una dimostrazione concreta che l'asfaltamento fosse necessario o che l'investimento pubblico si giustificasse di fronte alle condizioni delle strade. Pertanto, l'opera sarebbe stata realizzata in modo casuale, senza un piano tecnico compatibile con l'importanza storica dell'area.
Secondo le informazioni del MPF, nel marzo 2025, la Secretaria de Obras del comune ha richiesto all'Iphan l'autorizzazione per coprire con l'asfalto le strade del perimetro, sostenendo la necessità di migliorare la fluidità del traffico e il passaggio di veicoli di soccorso e sicurezza pubblica. L'ente ha autorizzato l'intervento, sostenendo che l'area interessata apparteneva al perimetro e non al perimetro stretto del tombamento.
Tuttavia, il MPF ha constatato che l'opera è stata realizzata in modo rudimentale, senza la rimozione preventiva o la conservazione del pavimento originale, promuovendo un "bagno di massa asfalttica" che ha sotterrato le pietre storiche. Oltre alla Rua Jogo da Bola, la pavimentazione ha raggiunto tratti delle strade Paula Vieira, do Tijuco, do Bicame, das Monteiras, Avenida da Saudade e Rua Vicente Figueiredo.
Impatto su un progetto di NiemeyerIn Rua Jogo da Bola si trova la Scuola Statale Professora Júlia Kubitschek, un edificio modernista progettato nel 1952 dall'architetto Oscar Niemeyer e classificato dall'Iphan come bene di rilevante interesse culturale. La stessa normativa prevede che l'edificio della scuola riceva lo stesso livello di protezione rigoroso concesso alle costruzioni realizzate fino al 1938.
Nella sua difesa tecnica, l'ente ha sostenuto che l'architettura modernista della scuola sarebbe compatibile con il manto stradale in asfalto, citando analogie con il Complesso di Pampulha e Brasilia. Tuttavia, l'autopsia del MPF ha respinto l'argomento, dimostrando che l'asfalto non faceva parte del progetto originale di Niemeyer per il sito e che invocare il modernismo per mascherare il calcestruzzo genera un'anacronismo visivo che degrada il contesto paesaggistico.
RischiOltre ai danni al paesaggio urbano coloniale, un rapporto peritale elaborato dal MPF ha rivelato gravi danni strutturali e ambientali. Il manto stradale tradizionale in pietra (stile "pé-de-moleque") assicura la permeabilità e il drenaggio delle acque piovane necessarie per il terreno accidentato di Diamantina. D'altra parte, lo strato impermeabile in asfalto altera il regime di deflusso delle acque piovane, provocando rischi di erosione, sovraccarico del sistema di drenaggio e infiltrazioni che minacciano la stabilità delle fondamenta delle case secolari.
L'azione evidenzia inoltre l'allerta emessa dal Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti (Icomos Brasil). L'ente internazionale ha confermato che la realizzazione di asfalti nell'area protetta pregiudica l'integrità e l'autenticità che hanno motivato il riconoscimento di Diamantina come Patrimonio Culturale dell'Umanità da parte dell'Unesco nel 1999. L'Icomos ha avvertito esplicitamente che la prosecuzione di interventi di questo tipo mette la città a rischio reale di perdere il titolo conferito dall'ente internazionale.
Richieste –Nell'azione, la Procura della Repubblica richiede l'interruzione immediata di qualsiasi opera di asfalti nel perimetro tombato e nella sua zona di visibilità, oltre a vietare al Iphan di concedere nuove autorizzazioni per la pavimentazione nella regione.
Per ripristinare i danni, la Procura della Repubblica chiede alla giustizia di ordinare al comune la presentazione, entro 60 giorni, di un progetto di rimozione non distruttiva dell'asfalto nella Rua Jogo da Bola e nelle vie interessate. Dopo l'approvazione da parte del Iphan, che avrà un termine prioritario di 45 giorni per l'analisi, la riqualificazione dovrà essere eseguita entro 60 giorni da professionisti specializzati, con comprovata esperienza nella gestione delle pietre tradizionali e con il monitoraggio dell'ente e dell'ente di protezione comunale.
L'azione richiede inoltre che il Iphan avvii una procedura di revisione dei suoi flussi e criteri tecnici di analisi per interventi nelle aree circostanti, al fine di sanare le falle del processo di autorizzazione, e presenti la delimitazione formale e precisa dell'area circostante del sito tombato di Diamantina.
