
Il Progetto di Legge 3097/26 prevede l'uso prioritario di termini come donna, madre, gravida, puerpera, menstruazione e allattamento materno nella creazione di norme, moduli, sondaggi, rapporti e materiali educativi per la salute pubblica. La Camera dei Deputati sta esaminando la proposta.
Il testo stabilisce che gli enti pubblici federali adottino la biologia e la legislazione consolidata come base per le parole utilizzate nei documenti, nei sistemi e nelle campagne sanitarie che riguardano donna e maternità.
Secondo l'autore, il deputato Capitano Alden (PL-BA), l'obiettivo è garantire chiarezza, precisione delle statistiche e uniformità nella formulazione di politiche per le donne.
"La formulazione di politiche pubbliche richiede categorie tecniche chiare e verificabili statisticamente, capaci di garantire una produzione adeguata di dati e una valutazione dei risultati", giustifica l'autore.
L'amministrazione pubblica avrà 180 giorni per adattare i propri materiali e comunicazioni ufficiali.
Secondo il testo, le regole non dovranno essere utilizzate per discriminare le persone, limitare i diritti o negare l'assistenza medica nei servizi pubblici, servendo esclusivamente a fini statistici, amministrativi e scientifici dello Stato.
Fasi successive
La proposta sarà esaminata ilcarattere conclusivoIl testo è stato tradotto in italiano come segue:
È stato approvato dalle commissioni per i Diritti Umani, le Minoranze e l'Uguaglianza Razziale, la Salute, la Difesa dei Diritti della Donna e la Costituzione, la Giustizia e la Cittadinanza.
Per diventare legge, il testo deve essere approvato sia dalla Camera che dal Senato.
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