La concessione di crediti di precarietà potrebbe essere soggetta a regole nazionali più rigide in termini di trasparenza, tracciabilità e controllo, con la creazione di un unico centro per la registrazione delle operazioni e l'obbligo di nuovi meccanismi di protezione per i creditori. Le misure sono previste in una proposta di risoluzione presentata martedì 27 durante la 17ª Sessione Ordinaria del Consiglio Nazionale di Giustizia (CNJ).
La proposta è sotto la supervisione del consigliere Andréia Esmeraldo. L'atto normativo mira a regolare la vendita, la cessione e l'utilizzo di tali crediti, nonché la costituzione di garanzie su di essi. Il progetto disciplina la cessione totale o parziale di crediti di precari e stabilisce procedure standardizzate in tutta la magistratura per la modifica della titolarità, il pagamento, l'emissione di certificati e l'omologazione delle negoziazioni. A tal fine, il documento stabilisce che sia istituita una Centrale Nazionale di Cessione di Crediti di Precatari, associata al Sistema Nazionale di Precatari (SisPreq), ampliando le esigenze per la validazione delle operazioni presso i tribunali. La Centrale sarà uno strumento che raccoglierà, in un ambiente digitale unico, informazioni sulla catena di titolarità dei crediti, le cessioni, le garanzie, i blocchi, i pagamenti e altre movimentazioni effettuate sui precari.
Il testo introduce anche un sistema di tracciabilità delle operazioni. Perché la cessione produca effetti davanti ai tribunali, è necessario il rispetto cumulativo di requisiti come la redazione di un atto pubblico, la registrazione elettronica dell'operazione presso un ente registratore autorizzato, la comunicazione alla centrale nazionale, la notifica all'ente debitore e l'omologazione giudiziale.
Attualmente, la materia è trattata principalmente dagli articoli 42 al 45 dellaRisoluzione CNJ n. 303/2019Il testo: la cui regolamentazione è più sintetica. La nuova proposta delinea procedure, amplia i meccanismi di controllo e sostituisce questi dispositivi con un modello nazionale più completo, prevedendo anche la revoca degli articoli attualmente in vigore.
Le regole proposte non modificano la natura giudiziaria dei crediti, né l'ordine costituzionale di pagamento dei precari. Restano inoltre preservate la natura alimentare o comune dei crediti e le altre garanzie già previste dalla legislazione.
Protezione alle persone fisiche
Il regolamento innovativo stabilisce regole specifiche per la protezione delle persone fisiche che negoziano i loro crediti. La bozza prevede che gli atti pubblici presentino in modo chiaro informazioni come il valore aggiornato del credito, il valore effettivamente negoziato, la percentuale di sconto applicata e il valore netto da ricevere dal creditore. I notai dovranno anche adottare precauzioni aggiuntive per garantire che il cedente comprenda le conseguenze dell'operazione e manifesti la propria volontà in modo libero e informato.
La bozza prevede inoltre meccanismi per prevenire frodi, cessioni duplicate, conflitti di interessi e riciclaggio di denaro. La Centrale Nazionale potrà generare avvisi automatici di incongruenze e segnalare situazioni sospette agli organi di controllo, come la Procura, l'Organo di Controllo delle Attività Finanziarie (Coaf), l'Agenzia delle Entrate e la Banca Centrale, in caso di indizi di irregolarità.
Vengono regolamentate in dettaglio anche le garanzie costituite sui crediti di precari. La bozza stabilisce che ipoteche, cessioni fiduciarie, cauzioni e altri oneri producano effetti presso l'autorità giudiziaria solo dopo registrazione, comunicazione alla centrale e omologazione da parte del tribunale competente.
La creazione della Centrale Nazionale mira anche a prevenire registrazioni duplicate e a garantire maggiore sicurezza giuridica al mercato secondario dei precari. Il sistema permetterà di monitorare l'intera storia di ogni credito, dalla titolarità originale alle eventuali cessioni, garanzie e pagamenti effettuati.
La proposta stabilisce che la futura risoluzione entri in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione e prevede una fase di transizione per l'implementazione della Centrale Nazionale delle Cessioni dei Crediti di Precari e l'integrazione dei sistemi utilizzati dai tribunali.
Testo: Ana Moura
Redazione: Waleiska Fernandes
Agenzia di Notizie CNJ

**Testo giornalistico 1:** (Fornire il testo originale in portoghese brasiliano per una traduzione accurata)
