L'Ufficio Speciale per gli Accordi di Non Accusa (ANPP) della Procura della Giustizia dello Stato di Rio Grande do Sul ha realizzato, mercoledì 23 settembre, un progetto pilota in collaborazione con il Nucleo di Pratica Giuridica della Facoltà di Giurisprudenza della Pontificia Università Cattolica del Rio Grande do Sul (PUCRS). L'iniziativa ha visto la partecipazione della procuratrice Melissa Juchen e ha offerto agli studenti un'esperienza nell'applicazione dello strumento previsto dal codice penale.
L'attività ha permesso di organizzare udienze in presenza presso l'università, coinvolgendo studenti dei corsi mattutini e serali. Durante la sessione, gli studenti hanno partecipato alle trattative relative agli accordi di non perseguimento penale, seguendo le negoziazioni e l'assistenza agli indagati, sotto la guida e la supervisione dei professionisti coinvolti.
Il progetto mira a avvicinare la formazione accademica all'attività del Ministero Pubblico, consentendo agli studenti del corso di Giurisprudenza di conoscere il funzionamento del sistema giudiziario penale consensuale e l'utilizzo dell'ANPP come strumento di risoluzione dei conflitti nel campo penale. La collaborazione ha visto la partecipazione, da parte della Facoltà di Giurisprudenza della PUCRS, del decano Irmão Sandro Bobrzyk; del coordinatore del corso di Giurisprudenza, Elton Somensi de Oliveira; e del coordinatore del nucleo Guilherme Antunes.
L'esecuzione del progetto pilota ha incluso anche la partecipazione del professor Fabiano Justin Cerveira, che ha integrato le attività della Procura Specializzata dell'ANPP con il Servizio di Assistenza Legale Gratuita (SAJUG) e il Nucleo di Pratica Legale della PUCRS. L'iniziativa rafforza l'integrazione tra la Procura, l'università e la comunità, combinando formazione, pratica e attività istituzionale nella costruzione di soluzioni consensuali nel campo penale.

Accordo di Non Accusa Penale
L'Accordo di Non Accusa Penale è un meccanismo di giustizia consensuale stipulato tra la Procura e l'indagato, con il suo difensore, prima dell'inizio di un processo penale. Applicabile a reati commessi senza violenza o minaccia grave e con una pena minima inferiore a quattro anni, lo strumento richiede la confessione formale dei fatti e il rispetto di condizioni concordate, come la riparazione del danno o la prestazione di servizi alla comunità, evitando l'avvio del processo penale.





