
La Proposta di Legge 1636/26 stabilisce regole di trasparenza, responsabilità e prevenzione del reclutamento per le piattaforme digitali che pubblicano annunci di lavoro in Brasile. L'obiettivo è contrastare pratiche fraudolente e il traffico di esseri umani.
In fase di esame alla Camera dei Deputati, la proposta riguarda pagine web, applicazioni o social network con più di 1 milione di utenti attivi mensili in Brasile, indipendentemente dalla sede o dalla costituzione legale.
L'autrice del progetto, la deputata Ana Paula Lima (PT-SC), ha sottolineato che esistono già regole simili in altri paesi. "Non ci sono ragioni legittime per cui un lavoratore brasiliano debba ricevere meno protezione", ha affermato.
Linee guida e sanzioni
Secondo il testo, le aziende dovranno adottare sistemi automatizzati per identificare indizi di adescamento, come retribuzioni sproporzionate o esenzioni dai requisiti per l'attività all'estero, sottoponendo i casi sospetti a revisione umana.
Il progetto vieta la pubblicità mirata basata su criteri vietati (come genere, razza, età o disabilità). Le aziende saranno responsabili solidalmente per i danni causati da annunci falsi rimasti online dopo la segnalazione.
In caso di mancato rispetto, il testo prevede un avvertimento, multe e sospensione del servizio in Brasile fino a 180 giorni, con decisione giudiziaria. L'importo riscosso sarà destinato al Fondo Nazionale Antidroga e al Fondo di Assistenza al Lavoratore.
Passi successivi
Il progetto sarà analizzato incarattere definitivodalle commissioni di Relazioni Estere e di Difesa Nazionale; di Sicurezza Pubblica e Lotta al Crimine Organizzato; di Comunicazione; di Lavoro; e di Costituzione e Giustizia e di Cittadinanza.
Per diventare legge, il testo dovrà essere approvato dalla Camera e dal Senato.
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