
La Proposta di Legge 3277/26 stabilisce misure per ampliare l'accesso, nel Sistema Unico di Salute (SUS), a metodi moderni e meno invasivi di diagnosi del cancro. La proposta è in fase di analisi alla Camera dei Deputati.
Il testo modifica lo Statuto della Persona con Cancro (Legge 14.238/21) per includere, tra i suoi principi, l'attualità tecnologica e l'equità diagnostica, con l'obiettivo di ridurre le differenze nell'accesso a metodi di indagine, esami di imaging e biopsie.
Un'altra modifica, nella Politica Nazionale di Prevenzione e Controllo del Cancro (Legge 14.758/23), garantisce la valutazione periodica delle tecnologie diagnostiche disponibili nel SUS e privilegia, quando indicato dal medico, procedure di biopsia minimamente invasive, in conformità con la loro incorporazione nel sistema.
Per il cancro al seno, il progetto prevede che il SUS offra biopsie minimamente invasive quando indicate per indagare lesioni che non possono essere palpate o piccole alterazioni sospette identificate in esami.
Il testo cita come esempio la biopsia assistita da vuoto, nota anche come mamotomia. La procedura consente di prelevare frammenti di tessuto attraverso una tecnica meno invasiva e può evitare interventi chirurgici eseguiti unicamente per confermare la diagnosi.
L'autore, l'onorevole Dr. Frederico (PL-MG), spiega che il progetto non incorpora tecnologie nel SUS, né sostituisce o interferisce nelle competenze tecniche della Commissione Nazionale per l'Integrazione di Tecnologie nel SUS (Conitec), che rimane responsabile della valutazione delle evidenze di efficacia, sicurezza, costo-efficacia e impatto finanziario.
Il parlamentare afferma che, dando priorità a diagnosi minimamente invasive, la misura può anche ridurre le spese pubbliche. "Può ridurre le spese relative a procedure riparatorie e al supporto psicologico derivante da interventi più invasivi."
Differenza tra SUS e piani sanitari
Il progetto determina che le differenze rilevanti tra le tecnologie di diagnosi disponibili nel SUS e quelle autorizzate dai piani sanitari debbano essere considerate nella valutazione di eventuali tecnologie da incorporare nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella diagnosi del cancro.
Prossimi passi
Il progetto sarà analizzato in modoconclusivodalle commissioni di Difesa dei Diritti delle Donne; di Salute; di Finanze e Tributazione; e di Costituzione e Giustizia e di Cittadinanza.
Per diventare legge, deve essere approvato dalla Camera e dal Senato.
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