Il Ministero Pubblico Federale (MPF) in Alagoas ha organizzato, il mercoledì (28), un'altra edizione del progetto "Voci della Mundaú", un'iniziativa che mantiene un canale di dialogo permanente con le persone e le comunità colpite dalla crisi socio-ambientale causata dall'estrazione di sale da Braskem a Maceió. Nel corso della giornata, residenti e leader comunitari dei quartieri Bebedouro/Flexal, Bom Parto e Chã de Bebedouro hanno presentato richieste relative alla riqualificazione dei territori, al miglioramento delle abitazioni, ai servizi pubblici, alle indennizzazioni e alla partecipazione alle iniziative di risarcimento.
Gli incontri hanno permesso anche di riprendere questioni discusse in incontri precedenti, di monitorare l'attuazione delle misure previste negli accordi e di identificare nuove esigenze delle comunità. Tra gli argomenti trattati figuravano l'andamento del progetto Flexal, la situazione degli immobili inclusi nel V5, la manutenzione degli spazi pubblici e i criteri di selezione dei progetti finanziati con risorse destinate al risarcimento collettivo.
In questa edizione, i residenti sono stati accolti dalle procuratrici della Repubblica Julia Cadete, Juliana Câmara e Roberta Bomfim, che seguono il caso Braskem a Maceió.

Sono state discusse anche questioni relative al completamento del centro commerciale di Flexal, alla definizione dei criteri per l'occupazione degli spazi e all'organizzazione degli spazi comunitari, come il campo da calcio e la nuova piazza in fase di costruzione.


Bom Parto –Rappresentanti dell'Associazione dei Residenti di Bom Parto hanno ripreso la preoccupazione per la situazione delle famiglie che risiedono ancora negli immobili inclusi nella quinta versione della Mappa delle Linee di Azione Prioritarie (Mappa V5), elaborata dalla Protezione Civile nel 2023.
La questione è oggetto di un'azione civile pubblica promossa dal Ministério Público Federal (MPF), dal Ministério Público dello Stato di Alagoas (MP/AL) e dalla Defensoria Pública della Unione (DPU), che mira a garantire un risarcimento e la possibilità di riassegnazione ai residenti colpiti. Durante l'incontro, i rappresentanti della comunità hanno espresso l'intenzione di cercare, con il sostegno della DPU, misure legali individuali relative ai 13 immobili considerati in condizioni più critiche.
Oltre alla questione abitativa, i residenti hanno segnalato difficoltà ricorrenti nell'approvvigionamento idrico, in particolare nelle strade più elevate del quartiere. Secondo i partecipanti, l'utilizzo di camion cisterna non è stato sufficiente a risolvere i problemi affrontati dalla popolazione.
La comunità ha anche richiesto nuove misure relative alla pulizia e alla manutenzione delle aree disabitate, in particolare lungo i confini con gli immobili ancora abitati. Sono state espresse preoccupazioni per il controllo dei parassiti e per la presenza di animali selvatici nelle vicinanze delle abitazioni.
Altri argomenti hanno riguardato le questioni relative alle infrastrutture nello nuovo spazio sportivo e ricreativo della comunità, la proposta di allargamento del Beco do Sargento e le preoccupazioni per lo smaltimento delle acque provenienti dalla linea ferroviaria.

Tra i punti principali discussi vi era la necessità di definire gli immobili che dovranno essere evacuati e quelli che potranno rimanere nel luogo. L'informazione è considerata fondamentale dai residenti per la pianificazione delle soluzioni abitative, inclusa la possibilità di accesso tramite il programma "Minha Casa, Minha Vida", già discusso con gli enti coinvolti nel Progetto Flexal.
I partecipanti hanno anche richiesto miglioramenti nell'illuminazione pubblica, nella manutenzione e nella pulizia della zona, nonché iniziative che contribuiscano alla valorizzazione degli spazi comunitari e al riavvio delle attività sociali e sportive, in linea con quanto sta avvenendo a Flexal.
Partecipazione comunitaria –La trasparenza e i criteri per essere ammessi ai bandi destinati al finanziamento di progetti di ricostruzione collettiva erano inoltre presenti nelle discussioni.
Rappresentanti della comunità hanno sostenuto la creazione di opportunità più accessibili per piccoli gruppi, associazioni e iniziative culturali dei territori colpiti. Secondo i partecipanti, i requisiti dei processi selettivi possono rendere difficile la partecipazione diretta di organizzazioni locali, anche quando possiedono esperienza e radicamento nelle comunità colpite.
La partecipazione delle comunità alla definizione, all'esecuzione e al monitoraggio delle iniziative di risarcimento è una preoccupazione ricorrente negli incontri di Vozes da Mundaú. Le richieste presentate saranno valutate dal Ministério Pubblico Federale (MPF) per rafforzare il monitoraggio delle misure in corso e eventuali indirizzamenti agli enti e alle istituzioni responsabili.
Gli incontri si svolgono attraverso appuntamenti preventivi, che consentono ai residenti, alle associazioni e ai rappresentanti di progetti comunitari di presentare direttamente le proprie esigenze e di seguire questioni relative al risarcimento.
Prossima edizione –Il prossimo incontro del Vozes da Mundaú si terrà il 25 novembre, presso la sede del MPF in Alagoas. Le prenotazioni sono disponibili tramite il modulo:https://forms.gle/4jaXekxjJRYKp3TCA.
Saranno disponibili quattro orari di assistenza, alle 14:00, 15:00, 16:00 e 17:00, con una durata di 50 minuti ciascuno. Gli incontri sono destinati a gruppi di fino a cinque persone, previa iscrizione e conferma dell'appuntamento da parte dell'ufficio del MPF.
Nuove regole di iscrizione –A partir de janeiro de 2027, o Vozes da Mundaú passará a ser realizado a cada dois meses, em vez de mensalmente. La modifica mira a garantire più tempo per il monitoraggio e la gestione delle richieste presentate, oltre a contribuire all'organizzazione degli interventi.
Un'altra modifica è che diventa indispensabile,al momento dell'iscrizione, fornire i nomi completi e i CPF di tutti i partecipanti, oltre a descrivere in modo chiaro e dettagliato gli argomenti che saranno discussi. Le informazioni consentiranno al team del MPF di preparare in anticipo gli interventi, identificare eventuali procedure esistenti e dare maggiore efficacia al dialogo con le comunità.
