
Il Progetto di Legge 1931/26 modifica ilCodice Penaleper specificare i comportamenti che caratterizzano il reato di persecuzione (stalking). La proposta in esame alla Camera dei Deputati stabilisce espressamente che il reato comprende atti di sorveglianza, monitoraggio, avvicinamento o contatto insistente non consensuale, anche tramite mezzi digitali o tecnologici.
Secondo il testo, la persecuzione si configura quando il comportamento è idoneo a minacciare l'integrità fisica o psicologica della vittima, limitare la sua capacità di locomozione o violare in modo significativo la sua libertà o privacy.
Il testo introduce anche il concetto di atti reiterati, richiedendo che la pratica avvenga in modo continuo o sistematico. Per ciò, dovranno essere valutati la vicinanza temporale tra gli episodi, l'intensità del comportamento e l'impatto concreto provocato nella vita della vittima.
Pena
È mantenuta la pena attuale direclusioneda sei mesi a due anni e una multa, con aumento della metà della pena se il reato è commesso contro bambini, adolescenti, anziani, donne in contesto di violenza di genere, o con l'uso di arma o con la partecipazione di due o più persone.
L'autore della proposta, il deputato Cabo Gilberto Silva (PL-PB), sostiene che il cambiamento allinea la legge all'emergere di nuovi strumenti tecnologici usati per molestare le vittime.
"Definendo parametri oggettivi su ciò che caratterizza la continuità e l'impatto del comportamento, il progetto riduce le incertezze di interpretazione, evitando l'impunità e la banalizzazione del tipo penale", afferma l'autore.
Prossime fasi
La proposta sarà esaminata dalla Commissione di Costituzione e Giustizia e di Cittadinanza. Successivamente, passerà al voto dell'aula plenaria.
Per diventare legge, il testo deve essere approvato sia dalla Camera che dal Senato.
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